Conosci i soggetti e i rischi che sono coinvolti nell'obbligo di copertura CAT-NAT?

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Exsafe Team
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29 gennaio 2025
3 min di lettura
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Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026

CAT-NAT: tutto quello che c'è da sapere

Dal 31 marzo 2025, tutte le aziende con sede legale o stabile organizzazione in Italia (ad eccezione delle imprese agricole) saranno obbligate a stipulare una polizza contro eventi catastrofali e naturali.

Questa normativa, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 e rinviata con il decreto Milleproroghe, ha l’obiettivo di proteggere le imprese dagli effetti devastanti di terremoti, alluvioni, frane e altre calamità.

Anche se manca ancora il decreto attuativo con le modalità operative, ora è il momento giusto per agire: puoi presentarti come consulente strategico e supportare le aziende in questo percorso.

Perché le aziende hanno bisogno di questa copertura?

Gli eventi catastrofali possono distruggere beni aziendali e interrompere le attività, con impatti devastanti sul fatturato. La polizza CAT-NAT copre solo i danni diretti, cioè quelli relativi a fabbricati, macchinari e attrezzature. Ma il vero problema spesso è nei danni indiretti, come l’interruzione della produzione, che possono essere fino a 5 volte superiori ai danni diretti.

Tu puoi aiutare le aziende a comprendere il valore di una protezione completa, mettendo in evidenza:

  • Continuità operativa: minimizzare le interruzioni e proteggere il fatturato.
  • Protezione del patrimonio: salvaguardare beni fondamentali.
  • Sicurezza finanziaria: disporre di liquidità per riprendersi rapidamente.
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Come puoi fare la differenza?

Questa normativa ti offre un’enorme opportunità per distinguerti come professionista e offrire un valore reale ai tuoi clienti. Ecco alcune strategie per approcciare le aziende:

  1. Fai emergere i rischi reali: mostra con dati chiari e strumenti specifici la rischiosità della loro attività rispetto alla posizione geografica e alle tipologie di rischio. Aiutali a quantificare il pericolo reale.
  2. Parla dei danni indiretti: spiega come calcolare il margine di contribuzione giornaliero, evidenziando quanto può costare un’interruzione della propria attività. Questo li aiuterà a capire che i danni diretti non sono l’unico problema.
  3. Analizza tutti i rischi assicurabili: questa è l’occasione per proporre una panoramica completa dei rischi che possono essere coperti, non solo quelli legati alle catastrofi naturali.
  4. Usa strumenti che semplificano il tuo lavoro: un software strutturato può velocizzare l’analisi dei rischi e generare report dettagliati da presentare al cliente. Questo non solo ti fa risparmiare tempo, ma ti aiuta a mostrarti organizzato e professionale.
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Agisci ora

L’obbligo della polizza CAT-NAT è un punto di partenza per instaurare una relazione solida con i tuoi clienti. Vai oltre l’obbligo normativo: posizionati come un consulente di fiducia che guida le aziende a proteggersi in modo completo.

Mostra loro che gestire i rischi non è un costo, ma un investimento strategico per garantire la continuità del loro business e la sicurezza del loro futuro.

Prenota ora una call gratuita e scopri come Quick Analysis può aiutarti a entrare nelle aziende, evidenziare i rischi reali e posizionarti come un partner strategico. Questo è il momento giusto per fare la differenza: clicca qui e fissa il tuo appuntamento!"

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